Sempre più utilizzate da un’ampia clientela, le carte prepagate sono una delle modalità di pagamento attraverso le quali effettuare acquisti. Ma cosa sono esattamente? Chiamate anche carte prepagate ricaricabili, carte di credito ricaricabili o più comunemente carte ricaricabili, per definizione sono delle carte che vengono appunto ricaricate attraverso deposito di contante o bonifico e che possono essere poi utilizzare per effettuare acquisti entro il limite massimo della ricarica effettuata.

Un esempio pratico su come funzionano: se un utente ricarica la sua carta prepagata con un importo di 200 €, potrà effettuare tutti gli acquisti che desidera purché non superi 200 €; in caso contrario il pagamento non andrà a buon fine perché si è superato il budget consentito dalla carta stessa.

Le carte prepagate possono essere a pagamento o a costo zero: nel secondo caso non è previsto un canone fisso. Alcune richiedono un costo di attivazione e uno ogni volta che vengono effettuate ricariche: dipende se si tratta di carte collegate ad un conto corrente o no. In ogni caso la scelta di una carta prepagata dipende dalle diverse esigenze di ogni singolo cliente. Non è facile allora decidere a priori qual è la migliore: qui cercheremo di fare un confronto tra le diverse carte prepagate presenti sul mercato per indicare la migliore in base all’uso che se ne desidera fare.

I vantaggi delle carte prepagate

Il primo vantaggio? La sicurezza. Le carte prepagate sono solitamente utilizzate per acquisti su internet proprio grazie alla loro affidabilità e riservatezza. Questa tipologia di carte non prevede infatti alcuna registrazione e può essere utilizzata e ricaricata man mano per la somma che è necessaria al momento: in caso di clonazione quindi la somma che può eventualmente essere derubata è solo quella.

Qualora venisse inoltre smarrita può essere immediatamente bloccata facendo trasferire la somma su un’altra carta ed in ogni caso, anche dovesse accadere un’eventualità del genere, la somma persa sarebbe solamente quella al momento caricata sulla carta.

Un altro dei vantaggi di queste carte prepagate è la modalità di pagamento stesso: a differenza delle carte di debito o di credito infatti, i pagamenti effettuati attraverso di esse sono addebitati immediatamente. Il procedimento di utilizzo inoltre è lo stesso delle altre carte o dei bancomat: la carta viene inserita nel lettore ed il cliente può digitare il pin per completare l’acquisto; se si acquista online invece va inserito il numero della carta, la data di scadenza e spesso il numero di sicurezza che si trova sul lato posteriore. Facendo parte spesso dei circuiti Visa o Mastercard infine è possibile utilizzarle praticamente ovunque.

Le carte prepagate sono infine semplici da ottenere anche da chi non ha un conto corrente: basta un documento d’identità e l’importo che si desidera versare ed il gioco è fatto senza ulteriori spese.

Gli svantaggi delle carte prepagate

Le carte prepagate sono semplici da ottenere e da utilizzare ma sono ovviamente meno protette di quelle tradizionali in caso di frode. Alcuni istituiti possono inoltre chiedere dei costi di attivazioni piuttosto alti ed avere dei costi di commissione per le ricariche da considerare.

Qualora ci fossero dei disguidi per un pagamento, le tempistiche per la risoluzione del problema possono essere più lunghe e l’assistenza è più blanda rispetto ad esempio ad una classica carta di credito.

Un piccolo svantaggio è infine quello di dover ogni volta necessariamente controllare la cifra caricata sulla carta prima di effettuare un pagamento.

Tipologie di carte prepagate

Le carte prepagate possono essere di vari generi. La scelta di una tipologia rispetto ad un’altra dipende dalle esigenze di ogni singolo utente. Una carta prepagata non agganciata ad un conto corrente può essere ad esempio la soluzione per i genitori che vogliono mantenere sotto controllo le spese di un figlio che studia in un’altra città.

Come le normali carte di credito, anche le carte prepagate hanno un plafond, un limite di spesa dato da motivi di sicurezza. Se le carte di credito hanno un limite massimo mensile ed i bancomat un prelievo giornaliero, nelle prepagate il limite è dato dall’importo massimo con le quali possono essere ricaricate. Le carte prepagate con IBAN ad esempio hanno limiti maggiori di quelle normali visto che attraverso di esse possono essere gestite più operazioni bancarie. Sui massimali utilizzabili all’estero anche le carte prepagate hanno simili caratteristiche delle altre carte: è opportuno allora informarsi prima qualora servano durante un viaggio fuori dall’Italia. Ecco allora una panoramica delle differenti categorie di carte prepagate che potete trovare in commercio.

Carte prepagata nominative: sono quelle collegate ad un conto corrente; è previsto un costo di attivazione e a volte anche un canone mensile; in base al contratto sottoscritto possono essere previste anche spese di ricarica.

Carte prepagate al portatore: sono carte totalmente anonime, solitamente quelle usa e getta. Delle vere e proprie carte prepagate non nominative.

Carte prepagate non agganciate ad un conto corrente: per acquistarle basta recarsi in un istituto di credito con un documento di identità e l’importo da ricaricare sulla carta. È previsto un costo di attivazione e uno per ogni ricarica; non c’è alcun canone mensile da versare.

Carte prepagate per minorenni: da utilizzare in gita scolastica o per responsabilizzare i propri figli, queste carte possono essere acquistatedai ragazzi, accompagnati da un adulto, negli uffici postali o in banca. Hanno limiti massimi di spesa più bassi.

Carte prepagate per giovani e studenti: sono la soluzione ottimale per controllare il budget di spesa dei propri figli. Possono essere agganciate al conto corrente dei genitori o no: la scelta dipende dale esigenze. Ce ne sono anche di convenzionate con i diversi atenei.

Carte prepagate con IBAN senza conto corrente: si tratta di carte prepagate con le quali è possibile effettuare anche alcune operazioni tipiche di un conto corrente  come l’accredito dello stipendio, i bonifici o predisporre la domiciliazione bancaria delle bollette. Sono conosciute anche come Carte Conto.

Carte prepagate usa e getta: sono carte anonime. Si acquistano per l’importo desiderato, non possono essere ricaricate e possono essere utilizzate fino ad una scadenza oltre la quale è necessario richiedere un rimborso oppure spostare l’importo su altra carta. Non è possibile prelevare contante con queste carte ma solo effettuare pagamenti fino all’importo massimo di cui si dispone.

Carte prepagate per aziende: sono nominative e permettono all’azienda di tenere sotto controllo al meglio le spese aziendali dei propri dipendenti. Grazie ai pagamenti immediati di queste carte, l’azienda può controllare in tempo reale le proprie spese ed il dipendente non necessita di anticipare denaro proprio; si semplifica inoltre la rendicontazione della nota spese e può essere usata all’estero senza problemi.

Dove comprare le carte prepagate

Le carte prepagate possono essere acquistate nei diversi istituti di credito anche se non si ha un conto corrente, negli uffici di Poste Italiane o in tabaccherie che siano ricevitorie Lottomatica. A meno che non si acquisti una carta prepagata usa e getta, è necessario un documento di identità e la somma da ricaricare. I minorenni dovranno essere accompagnati da un adulto.

Carte prepagate valide all’estero

Le carte prepagate sono davvero un’ottima soluzione per chi viaggia molto all’estero: non si hanno contanti in tasca e in caso di furto non si rischia il prosciugamento dell’intero conto. Prima di acquistarla è necessario però considerare che sia riconducibile ad un circuito accettato: i più riconosciuti a livello internazionale sono quelli Visa, Visa Electron e Mastercard. Con queste carte prepagate valide all’estero è possibile pagare o prelevare negli appositi sportelli ATM: è opportuno quindi verificare qual è il limite massimo prelevabile giornaliero ed il costo per ogni operazione soprattutto se si visita un paese fuori dalla zona Euro. In questo secondo caso il consiglio è quello di effettuare pochi e più consistenti prelievi piuttosto che tanti piccoli giornalieri e si risparmierà sui costi.

Carte prepagate e fisco

Le carte prepagate sono molto pratiche ma ciò le rende anche un po’ meno sicure e tracciabili delle normali carte di credito. Per questo motivo il consiglio degli esperti è quello di ricaricarle per l’importo necessario e non lasciare una giacenza troppo alta: in caso di furto o clonazione si perderebbe infatti solo quella cifra. Se dovesse sopraggiungere questa eventualità ci si può rivolgere all’Arbitro Bancario Finanziario, riconosciuto dalla Banca d’Italia, attraverso il quale si può ricorrere in via stragiudiziale per recuperare il denaro sottratto.

Ma sono pignorabili? Sì. Per acquistarle è necessario il documento d’identità e anche se non sono agganciate ad un conto corrente nè è presente il nome sulla carta, rientrano comunque tra i beni del possessore e pertanto pignorabili. Non possono essere pignorate invece quelle usa e getta.

Date le loro caratteristiche, le carte prepagate sono scelte anche da chi desidera mantenere l’anonimato: date però le norme sull’antiriciclaggio e l’antiterorismo può accadere che un negoziante possa non accettare pagamenti a prescindere dal circuito al quale è legata la carta.

Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi, sul 730 anche la carte prepagate (ricaricabili o carte conto) vanno denunciate indicando la giacenza media ed il saldo al 31 dicembre. Nonostante la maggiore semplicità di acquisto e utilizzo, anche le carte prepagate sono quindi monitorate dal fisco anche se in maniera meno incisiva rispetto alle classiche carte di credito.