Genius Card: è una carta di credito o debito?
di Marco Fanelli
La Genius Card è simile a una carta di credito, essendo delle stesse dimensioni, avendo microchip e banda magnetica visibili ed essendo associata al circuito Mastercard. È inoltre dotata di IBAN: funziona dunque come un conto corrente per l’accredito di somme, per effettuare bonifici, ed è funzionante per gli acquisti nei negozi fisici e del web.
A questo punto un quesito può sorgere tra gli utilizzatori di questa carta: la Genius Card è una carta di credito o una carta di debito?
In realtà, non è propriamente né l’una, né l’altra: questa carta è una carta ricaricabile prepagata; certo, è dotata di un IBAN, ma non ha la possibilità di avere un credito ulteriore oltre a quello che viene ricaricato; non è quindi dotata di un fido. Inoltre, tecnicamente non è nemmeno collegata ad alcun conto corrente, e le spese certificate hanno operazioni rapide.
Infatti, ogni volta che vengono prelevate delle somme di denaro, queste risultano sottratte direttamente dal saldo della carta, diminuendone la somma.
Per quest’ultima ragione, pur essendo un prodotto diverso, la Genius Card viene normalmente accomunata alle carte di debito. La ricarica di questa carta equivale, insomma, al saldo dimostrativo presente nel conteggio della stessa, tolti eventuali costi di commissione. Come ogni carta di debito o di credito, anche questa carta è dotata di un PIN di sicurezza personale, che viene rilasciato in busta rigorosamente chiusa all’utente.
Dove può essere utilizzata?
Pagare con Genius Card è possibile a nei negozi fisici dotati del POS; ma la carta può essere associata anche ad un account Paypal e vi si possono caricare stipendi, pensioni o domiciliare le utenze domestiche come se vi fosse associato un conto corrente.
Si possono anche effettuare bonifici Area SEPA, avendo coordinate Iban pari alle carte di credito, che sono esplicitate sia sulla documentazione ricevuta in sede di rilascio, sia sulla carta stessa mediante un codice di 27 cifre e numeri che inizia con “IT“.
L’altra serie numerica di 16 cifre, posta sotto il microchip, è invece legata al circuito Mastercard e serve per identificare chi l’ha emessa. Questo secondo codice serve sia per fare acquisti su internet, sia per ricariche presso sportelli o ATM, insieme ad altre 3 cifre, poste sul retro della carta che si chiama CVV.
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Marco Fanelli
Marco Fanelli è un esperto nel settore fintech, con particolare interesse per carte, conti correnti e conti deposito. Con un background come sviluppatore informatico, Marco ha creato uno dei siti più visitati in Italia nel settore finance. Il suo obiettivo principale è fornire guide chiare e dettagliate, risolvere le problematiche annesse all'uso di carte e conti ed offrire recensioni comparative approfondite, rendendo il mondo fintech comprensibile per tutti.

