Chiudere Postepay
di Marco Fanelli
Spesso succede, dopo aver utilizzato per un certo periodo una carta di debito o una prepagata, di trovare offerte migliori, oppure di non giudicare più conveniente il proprio pacchetto. A quel punto, la scelta migliore è senza dubbio quella di chiudere il conto, trasferendo altrove l’intero saldo residuo e dando a quel denaro maggiori opportunità di fruttare o di essere speso per nuovi acquisti.
Questo discorso vale, in linea generale, per qualsiasi tipo di carta: non fa eccezione Postepay, di cui parleremo in questo articolo. La guida che stai per leggere, infatti, è dedicata a chi ha intenzione di chiudere il proprio conto Postepay e vuole sapere quali procedure seguire, quali sono i costi da sostenere e quali tempi sono previsti per la disdetta.
Diciamo subito che l’operazione, in realtà, non risulta particolarmente difficile. Oltretutto, a differenza dei tanti prodotti finanziari gestibili esclusivamente online, quando si utilizzano servizi di Poste Italiane è sempre possibile recarsi allo sportello, in caso di desiderasse l’assistenza di un addetto.
Vedi anche la Postepay è una carta di debito?.
Indice Rapido
Motivi per chiudere una Postepay

Vedi anche costi della Postepay Evolution e costi della Postepay Standard.
Esigenze finanziarie
Spesso è il cambiamento delle proprie esigenze finanziarie a richiedere la chiusura di una carta Postepay. Questa carta prepagata, infatti, non garantisce alcun rendimento per il denaro: dopo ogni ricarica, ci si potrà soltanto limitare a prelevare o spendere il saldo Postepay complessivo. Se desideri investire i tuoi risparmi, pertanto, ti conviene pensare a servizi diversi e più vantaggiosi.
In altri casi, capita di aver bisogno di prelevare il denaro di cui si dispone per effettuare acquisti importanti, come ad esempio una nuova auto: anche in questo caso, potrà essere utile svuotare il conto e chiudere la propria Postepay, soprattutto se non la si utilizzava come carta principale, ma soltanto come un’aggiunta.
Alternative disponibili
Postepay, pur offrendo una molteplicità di servizi diversi, non è tra le carte in assoluto più convenienti sul mercato. I suoi principali vantaggi stanno nel legame con il marchio Poste Italiane, da sempre garanzia di sicurezza e stabilità, nella semplicità d’uso e nella varietà dei pacchetti proposti, modulabili in base alle proprie esigenze. Costi e condizioni, tuttavia, possono risultare talvolta abbastanza onerosi, tanto da far risultare preferibili altre carte.
Ad esempio, Postepay Evolution ha un canone annuo di 15 €: soldi ben spesi, poiché grazie al codice IBAN associato alla carta sarà possibile accreditarvi lo stipendio o altre entrate, ma comunque una spesa che potresti voler eliminare, visto che molte altre banche offrono gratuitamente lo stesso servizio.
Volendo, potresti optare per Postepay Standard, la versione gratuita della carta, ma questa offre davvero poche possibilità: con la card Standard, infatti, potrai limitarti solo a effettuare ricariche e spendere il saldo disponibile, senza poter ricevere accrediti o bonifici. Questa carta, insomma, si rivela utile soltanto per gli acquisti quotidiani, in negozi fisici oppure online. Anche in questo caso, potresti aver trovato una proposta migliore, e quindi voler eliminare la tessera Postepay dal tuo portafoglio.
Riassumendo, qualora tu abbia trovato opzioni di pagamento migliori o abbia aperto un nuovo conto bancario, potrebbe davvero essere giunto il momento di chiudere la tua Postepay: ecco come fare, in pochi e semplici passi!
Vedi anche saldo contabile e saldo disponibile su Postepay e Postepay Evolution: pagamenti online.
Procedure per la chiusura della Postepay
Per chiudere la Postepay, purtroppo, è sempre necessario recarsi in ufficio postale. Non è possibile, dunque, agire in autonomia, procedendo alla disdetta direttamente da casa. Si tratta di uno dei più evidenti svantaggi di questa carta: online, tuttavia, è possibile compiere alcune operazioni propedeutiche alla chiusura, che velocizzeranno i tempi allo sportello.
Online
Di norma, la prima possibilità per la disdetta di un conto è quella che prevede di procedere in autonomia, operando online. Postepay, tuttavia, pur possedendo un’app molto ben fatta, non concede la possibilità di effettuare questo tipo di operazione.
In ogni caso, dopo aver aperto l’app Postepay ufficiale, accedendo con il proprio codice PosteID, se si possiede Postepay Evolution è possibile svuotare il proprio conto, trasferendo altrove il denaro, semplicemente effettuando un bonifico o ricaricando un’altra carta. Con Postepay Standard, invece, risulterà più conveniente procedere al prelievo del saldo residuo, in posta o davanti a un ATM.
Per chiudere Postepay, tra l’altro, il saldo residuo non può essere negativo: qualora davanti al saldo del proprio conto ci fosse il segno meno, dunque, sarà necessario effettuare una ricarica o versare la cifra necessaria a tornare in pari. Altra operazione necessaria sarà la disdetta del rinnovo automatico, che per Postepay Evolution avviene ogni dodici mesi al costo di 15 €.
Tali operazioni, oltre che da app, potranno essere completate anche attraverso il sito ufficiale Poste Italiane: dopo aver effettuato l’accesso con le proprie credenziali, tramite inquadramento del QR code da app Poste o attraverso il proprio SPID, infatti, si avrà accesso completo alla piattaforma di controllo della propria prepagata, e si potrà spostare il proprio denaro direttamente dal PC di casa.
Tutte queste operazioni potranno certamente agevolare la buona riuscita della procedura di disdetta, nonostante l’impossibilità di portarla a termine per intero direttamente online.
Vedi anche saldo negativo su Postepay e come rinnovare la Postepay.
In ufficio postale
Per chiudere una Postepay, dunque, non c’è alternativa: è necessario recarsi in un ufficio postale, fare la coda (oppure prenotare in anticipo) e consegnare all’addetto allo sportello un documento di identità e la propria tessera. Si potrà procedere, a questo punto, allo svuotamento del conto (il denaro potrà essere girato altrove o prelevato in contanti, se si tratta di cifre non troppo elevate) e al completamento della procedura di chiusura, che avverrà in pochi minuti.
Dopo aver compilato una serie di moduli e aver apposto le relative firme, la carta sarà restituita all’operatore, che provvederà alla sua distruzione. Un conto Postepay chiuso, pertanto, non può essere riaperto con lo stesso numero o il medesimo IBAN: se volessi tornare sui tuoi passi, pertanto, dovresti rifare tutta la procedura di apertura da zero.
Per questo, quando si chiude un conto o se ne apre uno nuovo, si consiglia sempre di valutare bene il da farsi e la convenienza dell’intera operazione.
Vedi anche la carta prepagata va firmata?.
Contatto telefonico
Il 160, numero che permette di parlare con un operatore Poste Italiane, non è disponibile per la disattivazione o la chiusura di conti e carte prepagate. Sarà comunque possibile telefonare per chiedere informazioni e acquisire chiarimenti sulle procedure da svolgere, senza alcun costo: il servizio è infatti gratuito e offre la possibilità di comunicare con centralinisti che lavorano in Italia. Manca, tuttavia, la possibilità di portare a termine l’operazione desiderata.
Il recesso da Postepay, però, potrà avvenire via email (all’indirizzo recesso@postepay.it, solo per conti aperti a distanza) o raccomandata, compilando l’apposito modulo reperibile online e inviandolo all’indirizzo segnalato. In pochi giorni la richiesta sarà presa in carico: per la liquidazione dell’eventuale saldo residuo, però, ci si dovrà comunque recare in posta.
Vedi anche parlare con un operatore Postepay.
Cosa significa estinzione
Quando si fa riferimento all’estinzione di una carta si allude alla sua definitiva cancellazione; concetti diversi, invece, sono quelli di blocco e disattivazione: chiariremo ora le differenze esistente tra la prima operazione e la seconda.
Differenza tra disattivazione ed estinzione
Della procedura di chiusura definitiva (o estinzione) abbiamo già parlato nel paragrafo precedente; la disattivazione temporanea, o blocco, può avvenire per due ragioni: se si decide di non rinnovare la propria carta o ci si dimentica di farlo, oppure se si smarrisce la ricaricabile e si vuole impedire che finisca nelle mani sbagliate:
- per la disattivazione in caso di smarrimento occorrerà chiamare il numero 800.003.322, mentre dall’estero ci si affiderà al +39.02.82.44.33.33. Entrambi i numeri sono attivi in qualunque momento del giorno e della settimana, e le chiamate sono gratuite dall’Italia.
- La disattivazione per mancato rinnovo, invece, ha luogo nel caso in cui si lasci scadere la propria carta senza impostare il rinnovo automatico o non avendo saldo sufficiente per concludere l’operazione. La carta, da quel momento, risulterà in quiescenza e non sarà utilizzabile, ma potrà essere sbloccata semplicemente rinnovandola entro diciotto mesi dalla scadenza. Tempi così lunghi, insomma, ti permetteranno di stare tranquillo, e di rimediare in modo facile anche a un’eventuale dimenticanza.
Costi associati
Per chiudere il proprio conto Postepay non bisogna affrontare alcun costo: l’operazione è totalmente gratuita; le uniche spese eventuali verranno affrontate se interverrà la necessità di ripianare il conto, riportandolo a saldo positivo. Tale operazione, come abbiamo già visto, risulta indispensabile per poter disdire la prepagata.
Vedi anche costi della Postepay Evolution e costi Postepay Standard.
Domande frequenti
Ecco ora le risposte ad alcune FAQ relative alla gestione della chiusura di un conto Postepay.
Rimborso del saldo
Il saldo residuo, come abbiamo visto, viene immediatamente rimborsato al cliente in ufficio postale. Potrai scegliere se incassarlo direttamente in contanti o se girarlo altrove, nel caso tu abbia all’attivo altri servizi con Poste Italiane; ad esempio, versandolo su libretto, aprendo un buono o trasferendolo su un altro conto.
Vedi anche rimborso su Postepay.
Tempi di elaborazione
Per quanto riguarda le tempistiche, le procedure di chiusura sono davvero veloci: basteranno pochi minuti e la firma su alcuni moduli per chiudere definitivamente la propria Postepay.
Possibili complicazioni
L’operazione di chiusura, come già visto, è davvero semplice. Trattandosi di una prepagata e non di una carta di credito, inoltre, non è possibile che subentrino complicazioni legate a debiti precedenti. Bisognerà solo, prima di chiudere la carta, comunicare l’avvenuta estinzione:
- al proprio datore di lavoro, o comunque a chiunque versi denaro sul conto;
- a eventuali creditori, soprattutto nel caso in cui alla prepagata fossero associate spese e canoni fissi, ad esempio per il pagamento di bollette.
Considerazioni legali e precauzioni
Il fatto che l’intera procedura si svolga interamente in presenza rende difficile l’eventualità di frodi e furti d’identità. Ad ogni buon conto, però, meglio seguire alcune utili avvertenze.
Verifica dell’identità
Per evitare frodi, è sempre fondamentale procedere alla verifica dell’identità. In ufficio postale, questa operazione avviene tramite la consegna del documento allo sportellista. Qualora si scelga il recesso tramite email, invece, è preferibile inviare una PEC o un’email con allegato il proprio documento, per fugare qualsiasi possibile dubbio.
Vedi anche verifica Postepay.
Comunicazioni ufficiali
Dopo l’estinzione della carta, al cliente sarà consegnato un modulo che ne attesta l’avvenuta eliminazione. Sarà sempre necessario conservare tale documento, utile in caso di eventuali complicazioni. Si pensi, ad esempio, alla mancata comunicazione della chiusura della carta a un ente che prelevava da lì periodicamente delle somme (ad esempio per le utenze della luce o del gas): la presentazione di tale documento potrà servire a giustificare i mancati pagamenti dovuti alla chiusura del conto, che potranno poi essere perfezionati per altre vie.
Conclusioni e passaggi successivi
In chiusura, ricapitoliamo quanto finora spiegato e vediamo i passaggi fondamentali necessari alla chiusura di un conto Postepay. Che si tratti di una carta prepagata Postapay Standard o di una Postepay Evolution, come abbiamo visto, la procedura nel suo complesso non presenta alcuna differenza. Ecco allora i passaggi chiave da tenere a mente.
Vedi anche Postepay Standard vs Postepay Evolution.
Riepilogo dei passaggi chiave
Per chiudere una Postepay, bisogna:
- recarsi in ufficio postale (non è consentita la chiusura della prepagata tramite app o sito web ufficiale);
- consegnare all’operatore un documento di identità e la tessera Postepay;
- ricevere il rimborso del saldo residuo o, qualora questo fosse negativo, provvedere al suo riazzeramento;
- firmare i moduli necessari alla chiusura della carta;
- consegnare definitivamente la ricaricabile, che verrà distrutta, e conservare il documento di notifica che si riceverà dall’operatore.
In alternativa, ricordiamo che è possibile procedere tramite email alla procedura di disdetta. Altri utili chiarimenti potranno arrivare dalla consultazione telefonica con un operatore, attraverso l’apposito numero verde Postepay gratuito dall’Italia.
Consigli per una chiusura senza problemi
Per portare a termine l’operazione di chiusura della propria Postepay in maniera efficace e sicura bisognerà stare attenti soprattutto a verificare che non siano attivi altri servizi collegati al conto, che potrebbero essere sospesi con la sua chiusura. Per esempio, una delle promozioni offerte da Poste Italiane riguarda il pacchetto mobile: i clienti Postepay che aderiscono alla rete Poste Mobile, infatti, usufruiscono di notevoli sconti e promozioni dedicate e vantaggiose.
La chiusura della carta Postepay riporterà tutte le offerte al prezzo base, con un innalzamento del loro prezzo: prima di procedere, quindi, sarà molto importante verificare di non avere costi o servizi collegati a pacchetti e promozioni.
Vedi anche carte conto.
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Marco Fanelli
Marco Fanelli è un esperto nel settore fintech, con particolare interesse per carte, conti correnti e conti deposito. Con un background come sviluppatore informatico, Marco ha creato uno dei siti più visitati in Italia nel settore finance. Il suo obiettivo principale è fornire guide chiare e dettagliate, risolvere le problematiche annesse all'uso di carte e conti ed offrire recensioni comparative approfondite, rendendo il mondo fintech comprensibile per tutti.

