Scadenza della carta prepagata
di Marco Fanelli
Tutte le carte prepagate hanno una scadenza che può variare a seconda del tipo e della banca che l’ha emessa ma che, nella maggior parte dei casi, è compresa tra i tre e i cinque anni. La data di scadenza della prepagata è segnata sempre sulla parte frontale della stessa, insieme al numero di carta.
Molte banche sono organizzate in maniera da comunicare sempre al cliente, alcune settimane prima della scadenza, l’avvicinarsi della data di invalidazione della carta, in modo da permettergli di rinnovare il contratto per la prepagata.
Una volta scaduta, infatti, una carta prepagata non può essere più ricaricata per cui, se si sceglie di rinnovarla, la banca si farà carico di inviarne un’altra, caratterizzata da una nuova data di scadenza.
Questa potrà essere ritirata in filiale oppure se ne potrà richiedere l’invio presso l’indirizzo solitamente utilizzato dalla banca per le comunicazioni, ossia l’indirizzo indicato dal cliente al momento della richiesta della carta stessa.
Alcune banche propongono ai loro clienti la possibilità di carte prepagate con rinnovo automatico. Questo non significa che il codice magnetico o il chip saranno sempre validi anche dopo la data di scadenza, ma che la banca automaticamente, anche senza inviare comunicazioni precedenti, invierà la nuova carta alcune settimane prima della scadenza della precedente.
Come sapere se la propria carta prepagata è scaduta
Come già evidenziato, sulla parte frontale di ogni prepagata viene riportata la data di scadenza. Nella maggior parte dei casi, non viene indicato il giorno preciso, ma solo il mese e l’anno. Questo significa che quella carta è valida fino a quel mese.
Tuttavia, se si dovessero avere dei dubbi, legati ad esempio alla cancellazione della data per eccessivo strofinio, ci si può recare presso la filiale della propria banca e richiedere di controllare la data di scadenza.
Tramite il numero della carta e i dati del titolare della stessa, la propria banca potrà comunicare la data di scadenza reale. In alternativa, si può provare ad effettuare una ricarica della prepagata o una qualsiasi operazione di acquisto: in caso di carta scaduta nessuna delle due operazioni potrà andare a buon fine.
Cosa fare se ci si accorge che la propria prepagata non è più valida e non si è ricevuta alcuna comunicazione o sostituzione dalla banca? Per prima cosa è consigliabile recarsi in filiale e comunicare l’avvenuta scadenza. Inoltre, potrà essere richiesto un controllo per valutare se la nuova carta era stata inviata ma non è giunta a destinazione.
Quando si vive in zone in cui le comunicazioni postali non sono sempre precise può essere conveniente richiedere il ritiro in filiale. Si tratta di un’operazione sicuramente meno comoda della ricezione a casa ma molto più sicura.
Recuperare il credito da una carta scaduta
Una delle principali preoccupazioni dei titolari di carta prepagata è che essa possa scadere con un determinato credito. Come si fanno a recuperare i soldi depositati sulla carta se essa non può essere più utilizzata? Come già evidenziato, quando una prepagata non è più valida non viene più riconosciuta come sistema di pagamento.
Per poter recuperare l’eventuale credito, quindi, è necessario recarsi presso la propria banca e fare domanda di rimborso. Questa operazione richiede naturalmente che il cliente presenti, oltre al documento d’identità e al codice fiscale, anche la tessera scaduta.
Il credito recuperato può essere restituito in contanti o può essere versato sulla nuova prepagata se essa è stata rilasciata sempre dalla stessa banca. Infine, si può richiedere un trasferimento del credito sul proprio conto corrente.
Bisogna ricordare che l’operazione di recupero può essere effettuata solo entro dodici mesi dalla scadenza della prepagata: passati i dodici mesi il credito non recuperato sarà perso per sempre.
Per questo motivo, quando ci si trova con una carta scaduta con soldi ancora depositati, è fondamentale procedere subito al recupero, soprattutto quando si tratta di somme elevate.
Nella maggior parte dei casi, tuttavia, questo passaggio non è necessario perché la banca invia, prima della scadenza, una nuova prepagata. In tal modo si potrà effettuare un riversamento del credito sulla seconda carta prima che la precedente non risulti più valida.
Quando però non si è interessati a rinnovare il contratto della prepagata con la propria banca, è importante ricordarsi di trasferire tutto il credito presente in modo da non ritrovarsi nella condizione di doversi recare necessariamente presso la filiale per poter recuperare i soldi ancora presenti sulla carta.
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Marco Fanelli
Marco Fanelli è un esperto nel settore fintech, con particolare interesse per carte, conti correnti e conti deposito. Con un background come sviluppatore informatico, Marco ha creato uno dei siti più visitati in Italia nel settore finance. Il suo obiettivo principale è fornire guide chiare e dettagliate, risolvere le problematiche annesse all'uso di carte e conti ed offrire recensioni comparative approfondite, rendendo il mondo fintech comprensibile per tutti.

